Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nomina un osservatore per l’Iran

24 mar

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i d’Italia ha saputo che per la prima volta da quando è stato creato cinque anni fa, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha nominato un osservatore speciale per controllare la misura in cui l’Iran si attiene agli standard internazionali dei diritti umani.

La decisione, presa con 22 voti a favore, 7 contro e 14 astensioni, rispecchia la crescente impazienza del mondo nei confronti dell’Iran per le crescenti violazioni dei diritti umani.

«Questo voto è storico», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra.

«La decisione di oggi crea un nuovo mandato per esaminare la misura in cui l’Iran si attiene agli standard dei diritti umani e segna un nuovo stadio nell’esercizio da parte del Consiglio dei suoi compiti di sostenere e proteggere i fondamentali diritti umani di tutte le persone in tutto il mondo.

«La comunità mondiale ha sentito troppe volte l’Iran affermare che non sta violando i diritti umani, mentre, in effetti, è uno dei peggiori trasgressori nel mondo d’oggi», ha detto la signora Ala’i, la quale ha notato che la risoluzione è passata con un ampio margine e ha avuto co-sponsorizzatori di tutte le regioni del mondo.

Nella risoluzione di oggi, i 47 membri del Consiglio hanno anche chiesto all’Iran di permettere all’investigatore, noto anche come Relatore speciale, di visitare il paese. Se l’Iran acconsente, sarebbe la prima visita di un relatore speciale per i diritti umani dal 2005.

La risoluzione, che ha avuto 52 co-sponsorizzatori, fra i quali molti membri delle Nazioni Unite che non sono attualmente membri del Consiglio, è stata presa dopo che il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha presentato un nuovo rapporto sui diritti umani in Iran.

Il rapporto, presentato il 14 marzo, esprime preoccupazione per svariate violazioni dei diritti umani in Iran.

«Il Segretario generale è molto preoccupato per le notizie di un aumento delle esecuzioni, delle mutilazioni, degli arresti e delle detenzioni arbitrarie, dei processi ingiusti e di possibili torture e maltrattamenti contro attivisti, legali e giornalisti dei diritti umani e attivisti dell’opposizione», ha scritto il signor Ban.

Il rapporto del signor Ban esprime anche preoccupazione sulle continue notizie di persecuzioni dei gruppi minoritari in Iran. Egli ha specificamente menzionato le persecuzioni contro i baha’i iraniani e ha detto che anche i membri delle comunità araba, armena, azera, beluci, curda ed ebrea hanno dovuto affrontare discriminazioni e persecuzioni.

Quanto ai baha’i, il signor Ban ha osservato che alcuni baha’i sono stati recentemente arrestati e che sette dirigenti baha’i hanno avuto pesanti condanne detentive dopo un processo che molti hanno considerato ingiusto.

«L’Alto commissario per i diritti umani ha più volte menzionato il loro caso in lettere e incontri con le autorità iraniane, esprimendo la sua grande preoccupazione che questi processi non rispondano ai requisiti di un giusto processo», ha detto il signor Ban, facendo notare che l’Alto commissario aveva chiesto all’Iran di ammettere osservatori indipendenti per seguire il processo e che la richiesta era stata respinta.

Il signor Ban ha aggiunto che i sette sono stati accusati di spionaggio e di azioni contro la sicurezza nazionale, ma l’Alto commissario ha espresso la preoccupazione che le accuse mosse contro di loro siano invece una violazione del loro diritto internazionalmente riconosciuto alla libertà di religione e di credenza e alla libertà di espressione e di associazione.

Il signor Ban ha anche osservato che l’ONU ha ricevuto anche notizie su persecuzioni contro i cristiani.

E ha detto che membri della comunità curda hanno continuato a essere messi a morte in base ad accuse relative alla sicurezza nazionale, come l’accusa nota come mohareb.

Infine, il signor Ban si è detto preoccupato per il fatto che l’Iran non ha permesso a nessun relatore speciale per i diritti umani dell’ONU di visitare il paese dopo il 2005. Ha incoraggiato l’Iran a «facilitare la loro richiesta di visitare il paese con procedura prioritaria per permettere loro di compiere più ampie valutazioni».

Leggi l’articolo in inglese sulla nomina di un osservatore per l’Iran da parte del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e vedi le fotografie.

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