Elezioni storiche per 11 comunità baha’i europee

4 mag

LLIRIA, VALENCIA, Spagna, 4 maggio 2011. Assieme ad altri dieci paesi europei, i baha’i della Spagna hanno eletto la loro Assemblea Spirituale Nazionale per la 50a volta.

Le elezioni delle istituzioni nazionali baha’i hanno luogo in tutto il mondo nel corso di convenzioni durante i 12 giorni della festività di Ridvan, che ha inizio il 21 aprile e termina il 2 maggio.

Durante il programma della 50a convenzione nazionale della Spagna, i delegati e gli ospiti hanno sentito i ricordi delle prime elezioni raccontati da coloro che vi hanno preso parte.

Rouhollah Mehrabkhani, ora novantenne, è venuto dall’Iran negli anni ’50 per aiutare a insediare una comunità baha’i in Spagna. È stato uno dei nove membri eletti nel 1962 nella prima Assemblea Spirituale Nazionale.

«Quei primi baha’i avevano qualità dalle quali possiamo imparare molto oggi nel nostro lavoro per aiutare gli altri», ha detto il signor Mehrabkhani.

«Erano disposti a sacrificare le loro comodità per promuovere i migliori interessi della loro comunità e dei loro concittadini. Durante l’autoritario regime franchista alcuni di loro sono stati messi in prigione ed espulsi dal paese per i loro servizi baha’i», ha detto, ricordando la vita sotto quello che era allora il capo della Spagna.

La convenzione ha anche visto un messaggio video inviato dagli Stati Uniti da Charles Ioas, che nel 1954 aveva lasciato il proprio paese per divenire uno dei primi baha’i delle Baleari. Assieme al signor Mehrabkhani, il signor Ioas è l’unico membro ancora vivente della prima Assemblea Spirituale Nazionale.

«L’elezione del 1962 è stata elettrizzante», ha detto il signor Ioas. «È stata una pietra miliare, un evento molto significativo per noi. L’Assemblea si è formata e ha incominciato a funzionare. Il riconoscimento ufficiale è arrivato dopo un certo periodo di tempo».

Il «desiderio di trasformare la società»

Oggi la Spagna conta oltre 4000 baha’i. Fra le loro attività vi sono riunioni che rafforzano il carattere devozionale della comunità, classi per bambini, gruppi che indirizzano le energie dei giovani e circoli di studio i cui partecipanti esaminano l’applicazione di insegnamenti spirituali alla vita quotidiana e acquisiscono competenze per servire la comunità.

Uno dei delegati alla convenzione nazionale ha detto che a suo avviso il desiderio di essere protagonisti del proprio sviluppo recentemente espresso dai giovani dei paesi nordafricani non è limitato a quelle nazioni.

«Anche in Spagna i giovani esprimono questa volontà di cambiamento perché non vedono che cosa il futuro ha in serbo per loro», ha detto Manuel Melgarejo di Toledo. «Anche loro hanno esattamente la stessa voglia di trasformare la società e di influenzare il loro destino collettivo».

Nel suo messaggio annuale per il periodo di Ridvan, indirizzato ai baha’i del mondo e studiato in tutte le convenzioni nazionali, la Casa Universale di Giustizia ha celebrato il fatto che il desiderio di contribuire allo sviluppo della società, soprattutto da parte dei giovani «possa trovare eloquente espressione nel lavoro che la comunità bahá’í sta svolgendo per costruire fra le diverse popolazioni del pianeta la capacità di agire efficacemente».

Un altro delegato alla convenzione, Diana Jimenez, il cui defunto padre Antonio è stato membro della prima Assemblea Spirituale Nazionale della Spagna, ha detto che i servigi dei primi baha’i spagnoli sono stati ispirati dalla visione di Baha’u’llah dello sviluppo di una società globale e unita.

«Spero che anche questa convenzione diventi un catalizzatore che induca la comunità baha’i a trasmettere quella visione alla società in una misura ancora maggiore nei prossimi 50 anni», ha detto la signora Jimenez.

11 nuove istituzioni

Oltre che in Spagna, i baha’i hanno appena eletto per la 50a volta la loro Assemblea Spirituale Nazionale anche in Belgio, in Danimarca, in Finlandia, in Italia, in Lussemburgo, in Norvegia, in Olanda, in Portogallo, in Svezia e in Svizzera.

Durante la convenzione spagnola del 1962, è stato messo in vendita per la prima volta un libro di preghiere baha’i in spagnolo, con l’approvazione delle autorità governative.

Fra i primi compiti della prima Assemblea Spirituale Nazionale dell’Olanda vi è stato anche la preparazione di letteratura di introduzione alla Fede baha’i.

Quando è stato eletto in quella istituzione, Gunter Vieten, giornalista, aveva 32 anni. «Avevamo pochissimo materiale stampato, forse uno o due opuscoli», ha ricordato. «La prima letteratura che ho ricevuto era un semplice foglio di carta, una cosa che non mi sarei mai curato di guardare. E mi sono meravigliato che il suo contenuto mi abbia interessato tanto.

«Sono nato in Germania e quindi l’olandese non era la mia prima lingua. Ma, con l’aiuto di alcuni amici, sono riuscito a scrivere del nuovo materiale. Per molti anni ho partecipato al lavoro di scrivere, stampare e distribuire. È stato necessario un grande lavoro di organizzazione».

Questi anniversari non sono solo una pietra miliare dell’introduzione della Fede baha’i in Europa. La formazione di quelle 11 assemblee nel 1962 ha contribuito ad aprire la strada all’elezione nell’anno successivo della Casa Universale di Giustizia.

Nell’aprile del 1963, Gunter Vieten ha partecipato assieme ai membri delle Assemblee Spirituali Nazionali di tutto il mondo a quella prima elezione internazionale.

«Non so se mi sono reso conto di quello a cui stavo partecipando e mi è ancora difficile capirlo», ha detto. «Essendo un giornalista, ho usato gli occhi e i sensi, ma era una cosa che superava le mie normali capacità di osservazione».

Per leggere l’articolo in inglese online e vedere una speciale raccolta di fotografie, si vada a: http://news.bahai.org/story/820

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