Un esperto ONU sull’Iran solleva il tema dell’«accesso all’istruzione» in un seminario del parlamento br itannico

26 dic

La politica del governo iraniano che esclude coloro che considera «ideologicamente scorretti» dall’istruzione superiore sta vanificando il progresso compiuto nell’accesso delle donne agli studi secondari, crea importati ostacoli per le minoranze e insidia la libertà accademica.

Queste sono alcune delle preoccupazioni espresse durante un seminario, che si è tenuto presso il parlamento britannico, da Ahmed Shaheed, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Iran.

Sottolineando l’importanza di un esame globale della sua situazione dei diritti umani nell’Iran, il dottor Shaheed ha notato che la «comunità internazionale a un ruolo indispensabile da svolgere nel continuare a sostenere le voci dei cittadini iraniani che continuano a chiedere che il diritto all’istruzione divenga una realtà per tutti».

Il seminario, che si è svolto il 18 dicembre, è stato organizzato dagli Amici parlamentari pluripartitici dei baha’i del Parlamento britannico e presieduto da Nic Dakin, membro del parlamento per Scunthorpe.

Fra coloro che hanno contribuito alla discussione c’è stato anche Scott Sheeran, direttore del gruppo dei diritti umani in Iran presso il Centro dei diritti umani dell’università dell’Essex. Egli ha esaminato i complessi legami che uniscono il diritto all’istruzione agli altri diritti, come i diritti delle minoranze, i diritti alla non discriminazione e all’uguaglianza davanti alla legge e la libertà di espressione, regione e credenza.

Daniel Wheatley della comunità baha’i britannica ha mostrato fino a che punto il governo dell’Iran è arrivato per escludere i baha’i dall’accesso agli studi superiori, mentre Tahirih Danesh, ricercatrice indipendente sui diritti delle donne, ha reso omaggio alla signora Nasrin Sotoudeh, avvocato dei diritti umani che ora è in prigione.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si va a: http://news.bahai.org/story/937

Altri articoli collegati:

  1. In occasione dell’anniversario degli arresti alcuni membri del Parlamento canadese parlano delle violazioni dei diritti umani in Iran In un ampio dibattito che si è svolto in occasione del quarto anniversario dell’arresto dei sette dirigenti baha’i, alcuni membri del Parlamento canadese hanno espresso la loro preoccupazione per il...
  2. La Baha’i International Community lamenta il trapasso di un esperto di diritti umani La Baha’i International Community ha presentato le sue condoglianze per il trapasso di Abdelfattah Amor, noto esperto di diritti umani e giurista tunisino. Il professor Amor, deceduto a 68 anni...
  3. Dura condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran da parte delle Nazioni Unite. Il Parlamento europeo si unisce alle proteste del mondo Dura condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran da parte delle Nazioni Unite. Il Parlamento europeo si unisce alle proteste del mondo Con parole così forti come poche volte...
  4. Le Nazioni Unite condannano la situazione dei diritti umani in Iran Le Nazioni Unite hanno nuovamente votato una forte condanna dell’Iran per la sua violazione dei criteri internazionali dei diritti umani. In oltre 20 anni di risoluzioni di questo genere contro...
  5. Un rapporto presenta «un’immagine sinistra» dei diritti umani in Iran Secondo un portavoce del governo degli Stati Uniti, la situazione dei diritti umani in Iran dello scorso anno continua a mostrare «tendenze negative». L’assistente segretario di stato per la democrazia,...

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi