Fede baha’i

Dio è uno e, al di là di ogni diversità di espressione culturale o interpretazione umana, anche la religione, nella sua essenza, è una.

Oltre un secolo e mezzo fa, Bahá’u’lláh, (1817-1892), il fondatore della Fede bahá’í, esiliato dalla Persia e confinato in un remoto avamposto dell’Impero ottomano, formulò gli insegnamenti che ispirano oggi gli oltre 7.000.000 di bahá’í nel mondo.

La Fede bahá’í è un credo monoteista con i propri scritti sacri rivelati, le proprie leggi e festività. I credenti sono presenti in tutto il mondo e provengono da oltre 2.000 differenti gruppi razziali o etnici di 238 nazioni.

La Fede bahá’í ha origine nel 1844 in Persia, dove da sempre è perseguitata. Essa insegna la progressività della rivelazione divina attraverso le ere della storia e afferma che la missione dei fondatori delle grandi religioni, come Krishna, Buddha, Zoroastro, Abramo, Mosè, Cristo e Muhammad, è di sostenere l’individuo e l’umanità nel proprio processo evolutivo, un processo che, partito dal primo essere umano, ci condurrà a traguardi oggi inimmaginabili. Le indicazioni, le leggi e le esortazioni di Bahá’u’lláh ci guideranno a conquistare un nuovo stadio di questo cammino: l’unità del genere umano e la pace mondiale, frutto naturale della maturità spirituale che stiamo via via conquistando. A un attento esame, gli Scritti sacri e le esortazioni di questi Luminari della storia umana, esprimono gli stessi principi e le stesse leggi spirituali, dimostrando che Dio non ha mai privato l’umanità della Sua guida, né lo farà in futuro.

Certi che esiste un solo Dio, che l’umanità è una, che la Religione non può che essere una nella sua essenza e che quindi le grandi religioni del mondo hanno origine dalla stessa fonte divina e sono tutte egualmente valide, i bahá’í si associano con i credenti di tutte le religioni e cercano di promuovere il dialogo e il confronto convinti che è proprio la valorizzazione delle diversità insite nelle realtà religiose a promuovere progresso.

Fra i molti principi che si rilevano nei Testi sacri bahá’í vi sono la preghiera e la lettura quotidiana delle Scritture, il digiuno, l’indipendente e libera ricerca della verità, l’abbandono di ogni forma di pregiudizio, il rifiuto del compromesso cercando invece di decidere per ciò che è ritenuto giusto e vero, la parità dei sessi, l’istruzione universale obbligatoria, l’armonia tra scienza e religione, l’abolizione degli estremi di povertà e di ricchezza, la responsabilità di ogni individuo di partecipare alla creazione di un sistema federale mondiale e altri.

L’impegno per promuovere il benessere collettivo è uno dei compiti importanti per i bahá’í. Sono infatti in corso numerosi progetti di sviluppo economico e sociale, la maggior parte indirizzati verso settori di primaria necessità quali istruzione, sanità, condizione femminile e ambiente.

Non vi è clero nella Fede bahá’í. Essa è guidata da un Consiglio internazionale e da consigli nazionali e locali, eletti in spirito di preghiera e meditazione e con voto segreto, senza candidature e propaganda.

Il centro spirituale e amministrativo mondiale bahá’í si trova ad Akka e Haifa, in Israele, dove Bahá’u’lláh è trapassato, in esilio, nel 1892.

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