Fissata per il 12 giugno la quarta udienza per i sette dirigenti baha’i iraniani imprigionati

1 giu

Ginevra, 1° giugno (BWNS) La Baha’i International Community ha saputo che la quarta udienza per i sette dirigenti baha’i iraniani che si trovano in prigione da oltre due anni è stata fissata per sabato 12 giugno.

I sette «dirigenti» baha’i, in prigione da quasi due anni, sono: seduti, Be-hrouz Tavakkoli e Saeid Rezaie, in piedi, Fariba Kamalabadi, Vahid Ti-zfahm, Jamaloddin Khan-jani, Afif Naeimi e Ma-hvash Sabet. La data coincide con il primo anniversario della contestata elezione del presidente iraniano dello scorso anno e con una giornata di mobilitazione mondiale per attirare l’attenzione sulle violazioni dei diritti umani nel paese.

Il processo dei sette dirigenti si è aperto il 12 gennaio dopo che essi erano stati trattenuti nel carcere Evin di Teheran per 20 mesi. Alla prima udienza, celebrata nella Sezione 28 del Tribunale rivoluzionario di Teheran, i sette baha’i hanno categoricamente respinto tutte le accuse, fra le quali spionaggio, propaganda contro l’ordine islamico e «corruzione sulla terra».

La seconda udienza del 7 febbraio ha affrontato soprattutto questioni di procedura. La terza udienza, il 12 aprile, che è stata volutamente tenuta a porte chiuse, è stata aggiornata dopo che i sette – con il pieno accordo dei loro avvocati – si sono rifiutati di collaborare per la presenza di personale estraneo. «Era impossibile accettare la presenza di spettatori, compresa un’equipe televisiva, in un’udienza che doveva essere a porte chiuse e alla quale le famiglie degli imputati non erano state ammesse», ha detto Diane Ala’i, rappresentante baha’i presso le Nazioni Unite a Ginevra. «Nessuno avrebbe avuto alcunché da obiettare se l’udienza si fosse svolta a porte aperte e fosse stata condotta secondo le procedure internazionali».

«Nessuna prova di qualche reato è stata presenta alle precedenti udienze. Come i loro avvocati hanno confermato, gli imputati sono completamente innocenti e sono perseguitati unicamente per le loro convinzioni religiose», ha detto la signora Ala’i. «Il governo iraniano deve sapere che tutto il mondo guarda ciò che esso sta facendo contro questi cittadini innocenti», ha detto. «Chiediamo ancora una volta che siano immediatamente liberati o almeno rilasciati su cauzione in attesa del processo».

I sette imputati sono Fariba Kamalabadi, Jamaloddin Khanjani, Afif Naeimi, Saeid Rezaie, Mahvash Sabet, Behrouz Tavakkoli e Vahid Tizfahm. Prima di essere messi in prigione, si occupavano dei bisogni spirituali e sociali della comunità baha’i iraniana, che conta oltre 300.000 membri. La signora Sabet è stata arrestata il 5 marzo 2008 e gli altri il 14 maggio 2008. In questo momento i baha’i detenuti in varie città dell’Iran sono circa 38.

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