I baha’i europei celebrano il centenario dei viaggi di ‘Abdu’l-Baha

3 ott

I baha’i europei celebrano il centenario dei viaggi di ‘Abdu’l-Baha

I baha’i in Europa ricordano il centenario degli storici viaggi di ‘Abdu’l-Baha in Occidente riflettendo sulle qualità del Suo eccezionale carattere.

In Francia, in Svizzera e negli Stati Uniti, gruppi di amici studiano la vita di ‘Abdu’l-Baha e discutono l’ispirazione che essa imprime ai loro servizi alla comunità.

‘Abdu’l-Baha (1844-1921) era il figlio maggiore di Baha’u’llah e il successore da Lui nominato a guidare la Fede baha’i. Dopo la Rivoluzione dei Giovani Turchi del 1908, che liberò tutti i prigionieri politici e religiosi dell’Impero ottomano, compresi ‘Abdu’l-Baha e la Sua famiglia, Egli incominciò a pensare di presentare di persona gli insegnamenti baha’i al mondo al di fuori del Medio Oriente. Nell’agosto del 1911, salpò dall’Egitto alla volta della Francia, trattenendoSi per qualche giorno a Marsiglia prima di recarSi a Thonon-les-Bains e poi a Ginevra, Svizzera, dove rimase per quattro giorni.

Sforzi infaticabili

Il 27-28 agosto, un incontro che si è svolto all’Università di Ginevra ha riflettuto sul significato della permanenza di ‘Abdu’l-Baha in Svizzera e sulla sua importanza per il lavoro della comunità baha’i oggi.

«Per tutta la settimana il concetto di servizio è stato sempre presente», ha osservato John Paul Vader, membro dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei baha’i della Svizzera. «Abbiamo visto che l’esempio di ‘Abdu’l-Baha ci ispira a servire: Egli ha stimolato la costruzione di comunità e influenzato il pubblico pensiero. Sono le stesse cose per le quali i baha’i lavorano oggi».

«Tutti sono stati colpiti dal fatto che ‘Abdu’l-Baha sia riuscito ad affrontare un viaggio così faticoso in un’età così avanzata», ha detto il dottor Vader. «Spesso ce la prendiamo comoda e pensiamo che un viaggio di un’ora sia faticoso, ma Lui è stato infaticabile nei Suoi sforzi».

In un messaggio inviato lo scorso aprile, la Casa Universale di Giustizia ha scritto che, durante i Suoi viaggi, ‘Abdu’l-Baha ha spiegato gli insegnamenti baha’i in «case e sale di missioni, chiese e sinagoghe, parchi e pubbliche piazze, carrozze ferroviarie e transatlantici, circoli e società, scuole e università».

«A tutti senza distinzioni, funzionari, scienziati, lavoratori, bambini, genitori, esuli, attivisti, sacerdoti e scettici, Egli impartì amore, saggezza, conforto, a seconda dei bisogni», ha scritto la Casa Universale di Giustizia.

Nell’annuale scuola residenziale baha’i, che si è svolta in Evian, Francia, dal 27 agosto al 3 settembre , i partecipanti hanno esaminato che cosa significa «seguire le orme di ‘Abdu’l-Baha» discutendo delle attuali attività delle loro comunità.

«I pensieri di ‘Abdu’l-Baha sono stati sempre presenti, nei discorsi più importanti e nei momenti artistici», ha detto Laurence Dia, uno degli organizzatori della scuola. «Abbiamo capito che seguendo le Sue orme, possiamo trovare le forze necessarie per proseguire nei nostri sforzi e andare oltre».

«Un glorioso messaggio di unità»

‘Abdu’l-Baha è arrivato a Londra, dove Si è trattenuto quattro settimane, il 4 settembre 1911. Nel Suo primo discorso pubblico, che pronunciò nella City Temple sei giorni dopo essere arrivato nella città, Egli disse alla congregazione: «Il dono di Dio a questa età illuminata è la conoscenza dell’unità del genere umano e della fondamentale unicità della religione».

Nel Regno Unito, gruppi di amici si sono serviti del centenario per scoprire come applicare le lezioni di ‘Abdu’l-Baha alla propria vita.

Il 10 settembre, nella cittadina di Reading, per esempio, i baha’i si sono riuniti con i loro vicini per studiare le parole che Egli ha pronunciato nel City Temple esattamente cent’anni prima. Un partecipante, un tassista ghaniano, ha osservato che l’amore e l’unità menzionati nel discorso di ‘Abdu’l-Baha erano presenti anche nello spirito di quell’incontro. Un altro vicino, di origine nepalese, ha commentato il «glorioso messaggio di unità» portato da ‘Abdu’l-Baha.

Durante una riunione a Epsom che ha avuto luogo lo stesso giorno, il Sindaco della città, il Cancelliere Sheila Carlson, ha osservato che secondo lei i bambini dovrebbero imparare a scuola chi è ‘Abdu’l-Baha assieme a Martin Luther King e a Madre Teresa.

Nei giorni dell’anniversario del viaggio di ‘Abdu’l-Baha a Bristol, 23-25 settembre, attori, cantastorie e musicisti hanno parlato del weekend da Lui trascorso nella città e della profonda impressione che Egli ha lasciato nelle persone che ha incontrato.

«Una risposta d’amore»

A Londra un dramma appositamente commissionato sulla visita di ‘Abdu’l-Baha vista attraverso gli occhi della persona che Lo ha ospitato, Lady Blomfield, è stato rappresentato per la prima volta il 15 settembre negli storici ambienti di Leighton House Museum.

Fra gli spettatori c’erano gli odierni inquilini della casa di Cadogan Gardens, n. 97, l’appartamento nel quale ‘Abdu’l-Baha ha abitato durante la Sua visita. Uno di loro ha detto che «è stato bello sapere di più di questa affascinante storia della mia casa».

«È stato straordinario incontrare la figlia di una donna che ci vive e vedere il suo stupore nel conoscere la storia spirituale dell’edificio», ha detto Sarah Perceval, che ha scritto il testo del dramma e ha recitato nel ruolo di Lady Blomfield.

«Tutti hanno risposto alla serata con grande trasporto . . . una vera risposta d’amore», ha detto.

Un messaggio da un personaggio regale

Due giorni dopo, parti del dramma sono state recitate nella Chiea di St. John’s, in Smith Square, dove la comunità baha’i di Westminster si è riunita con alcuni amici, cent’anni dopo che ‘Abdu’l-Baha aveva parlato alla sua congregazione per invito dell’arcidiacono di Westminster, Basil Wilberforce.

Durante l’incontro è arrivato un messaggio speciale dalla principessa Elena, la pronipote della Regina Maria di Romania (1875-1938), la prima sovrana che ha abbracciato gli insegnamenti baha’i.

«Per me, il messaggio di questa grande fede è importante oggi come non lo era mai stato», ha scritto la principessa Elena.

«In una società sempre più secolare, nella quale le forze del mercato, il consumismo e l’egoismo sono considerati virtuosi, la Fede baha’i offre un diverso modo di vivere, radicato nella propagazione della giustizia, dell’unità e nell’instaurazione della pace per portare la prosperità e il benessere di tutti.

«Nella storia . . . i portatori di messaggi così radicali sono stati considerati sovversivi. Questo sembra essere accaduto anche ad ‘Abdu’l-Baha, il quale ha trascorso la maggior parte della Sua vita in esilio per la Sua profonda fede nella bontà e nella guida di Dio.

«Uomini diversi da Lui si sarebbero inaspriti e si sarebbero distaccati dalla patria, ma non Abdu’l-Baha. Egli ha seguito una strada diversa ed è divenuto un grande ambasciatore di pace e di giustizia, un gradito ospite fra tutte le persone di buona volontà e di fede. Le persone come Lui sono rare, ispiranti e stimolanti e abbiamo bisogno di sentire i loro messaggi di speranza», ha scritto la principessa Elena.

Per leggere l’articolo in inglese online e vedere una raccolta di fotografie, si vada a:

http://news.bahai.org/story/854

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