Il Consiglio ONU per i diritti umani preoccupato per le persecuzioni dei baha’i iraniani

20 mar

Il Consiglio ONU per i diritti umani preoccupato per le persecuzioni dei baha’i iraniani

Secondo Ahmed Shaheed, il relatore speciale dell’ONU per i diritti umani in Iran, nel complesso i diritti umani in Iran non sono sostanzialmente migliorati dopo l’elezione del presidente Hassan Rouhani l’anno scorso, malgrado le sue promesse di garantire ai cittadini più diritti e di mettere fine alle discriminazioni.

In una presentazione al Consiglio per i diritti umani il 12 marzo u.s. il dottor Shaheed ha detto che l’Iran ha preso alcuni utili provvedimenti per il rafforzamento dei diritti umani, ma il governo continua a violare gli standard legali internazionali, a opprimere le donne e a perseguitare le minoranze etniche e religiose, fra le quali c’è la Fede baha’i.

<>, ha detto il dottor Shaheed.

Lo ha detto nella presentazione del suo rapporto annuale al Consiglio. Il rapporto è stato pubblicato la settimana scorsa e presentato al Consiglio il 17 marzo. Il dottor Shaheed ha scritto che la carta dei diritti del cittadino proposta dall’Iran è <>, ma non garantisce un pari trattamento <>.

Non garantisce nemmeno l’abolizione di < >.

<>, ha detto il dottor Shaheed.

La settimana scorsa, anche il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha presentato al Consiglio il suo rapporto annuale sui diritti umani in Iran. Ha detto di non aver riscontrato miglioramenti per i baha’i e per le altre minoranze religiose e di aver trovato pochi miglioramenti nella situazione complessiva dei diritti umani in Iran.

<>, ha detto il signor Ban. <>.

Ieri, durante la presentazione del dottor Shaheed, che ha avuto le caratteristiche di un dialogo interattivo, le delegazioni dei vari paesi e delle organizzazioni non governative hanno avuto la possibilità di rispondere a domande o di farne.

Una decina di paesi hanno espresso la loro preoccupazione per le continue persecuzione dei baha’i iraniani: Australia, Belgio, Botswana, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera. Anche l’Unione Europea ha menzionato i baha’i nella sua dichiarazione.

L’Irlanda ha detto: <>.

<>.

Il Botswana ha detto: <>.

La Svizzera ha chiesto perché i baha’i sono <> e non siano < >.

Anche Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha partecipato alla sessione, come hanno fatti altri rappresentanti di altre organizzazioni non governative.

<>, ha detto la signora Ala’i rivolgendosi al dottor Shaheed. <>.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/983

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