Il dono dell’ayatollah Tehrani suscita una conversazione globale sulla coesistenza religiosa

27 apr

Il dono dell’ayatollah Tehrani suscita una conversazione globale sulla coesistenza religiosa

NEW YORK — Il pionieristico dono di un alto prelato iraniano alla comunità baha’i sta incominciando a suscitare una conversazione globale sulla coesistenza religiosa e sulla libertà di religione.

Altre dichiarazioni di supporto delle azioni e delle parole dell’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani sono state formulate nel Regno Unito e in India e altri eminenti personaggi hanno commentato l’accaduto in Olanda, in Spagna e negli Stati Uniti.

Tutto ciò è accaduto dopo che l’ayatollah Tehrani ha coraggiosamente offerto ai baha’i del mondo una riproduzione calligrafica di alcuni versetti delle Scritture baha’i assieme a un appello alla coesistenza religiosa.

Nel Regno Unito, giovedì scorso l’arcivescovo cattolico Kevin McDonald ha detto in una sua dichiarazione: «Nelle relazioni interreligiose è vitale che i seguaci delle varie religioni si capiscano reciprocamente meglio e con maggior simpatia. Questo evento occorso nel contesto iraniano è perciò particolarmente significativo e benvenuto». L’arcivescovo McDonald è il direttore dell’Ufficio della conferenza per i rapporti interreligiosi dei Vescovi cattolici dell’Inghilterra e del Galles.

Giovedì scorso, nel Regno Unito, anche il vescovo Angaelos della Chiesa ortodossa copta ha emesso una dichiarazione che elogia l’ayatollah Tehrani, dicendo che egli prega che la promozione della tolleranza e della coesistenza «divenga sempre più evidente non solo in Iran, ma nel Medio Oriente e in tutto il mondo».

«Negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro che uno dei più importanti diritti da preservare è il diritto alla libertà religiosa. E tuttavia molti nel mondo sono perseguitati per il loro credo e si nega loro questo fondamentale diritto», ha detto il vescovo Angaelos. «Noi cristiani crediamo che Dio abbia creato le persone libere di scegliere e di praticare la propria religione e il proprio credo e vediamo questa libertà come un dono essenziale che auspichiamo per tutti coloro che ne hanno diritto», ha detto.

Harry van Bommel, membro del Parlamento olandese, ha pubblicato la notizia del gesto dell’ayatollah Tehrani sul suo blog, dicendo: «Il gesto di questo Ayatollah è importante e non è isolato. C’è un crescente numero di studiosi religiosi che insieme formano una voce costruttiva e determinata [per la coesistenza religiosa] che merita di essere sostenuta e promossa».

In Olanda Eildert Mulder, eminente giornalista, esperto di questioni del Medio Oriente, ha pubblicato una colonna del giornale Trouw nella quale elogia il gesto dell’ayatollah Tehrani e dice che l’ayatollah è «un difensore della vera libertà di religione e di credo». Ha detto anche che il dono dell’ayatollah Tehrani è un gesto «ragguardevole» che mira a promuovere la tolleranza fra le varie religioni.

In India, Soli Sorabjee, già procuratore generale del paese, e Amitabh Behar, noto attivista della società civile, hanno parlato del gesto dell’ayatollah Tehrani in termini di diritti delle minoranze.

Il signor Sorabjee ha detto che le parole e il gesto dell’ayatollah Tehrani sono coraggiose in un paese nel quale «le minoranze religiose subiscono violazioni dei diritti umani» e discriminazioni.

«Questo alto prelato ha appoggiato con voce costruttiva e determinata la tolleranza religiosa e il rispetto per la dignità umana che sono una necessità primaria nelle società lacerate dal conflitto di molte nazioni e di molti stati», ha detto il signor Sorabjee.

Il signor Behar, direttore esecutivo della Fondazione nazionale indiana, che lavora per la giustizia sociale e la filantropia nel paese, ha detto che egli spera che il gesto dell’ayatollah Tehrani «crei un ambiente più favorevole ai diritti delle minoranze in Iran».

«In tutto il mondo vediamo un incremento dell’intolleranza e della discriminazione contro minoranze di ogni genere», ha detto il signor Behar. «In un momento come questo tutti i gesti che rafforzano una società e una politica plurali e tolleranti sono molto graditi. Dobbiamo celebrare la diversità e le azioni coraggiose che costruiscono una società pacifica e giusta».

In Spagna, alcuni rappresentanti del movimento umanitario Comunidad del Mensaje de Silo de Alcala de Henares hanno indirizzato una lettera aperta all’Ambasciata iraniana in Spagna, elogiando l’ayatollah Tehrani e invocando una maggiore tolleranza religiosa.

«È chiaro che da un popolo per il quale la poesia è un valore, ci si può ben aspettare un gesto coraggioso come quello che è stato compiuto, che riconosce valori umani universali come parità e rispetto, indipendentemente dalla religione che si professa», hanno scritto Fernando Montalban, Mabel Naya e Marisol Gonzalez.

Negli Stati Uniti, il sito web FaithStreet ha pubblicato sul suo blog OnFaith un articolo di Michael Karlberg, professore della Western Washington University che si occupa di resilienza costruttiva, che collega il gesto dell’ayatollah Tehrani a una serie di altre persone che hanno agito con coraggio a sostegno dei diritti umani e della tolleranza.

Il messaggio dell’ayatollah Tehrani «è molto necessario in Iran è le sue azioni sono un modello che dovrebbe essere emulato da crescenti numeri di iraniani riflessivi e coraggiosi», ha detto il dottor Karlberg. «Il suo messaggio e le sue azioni hanno valore universale. Sono un modello di discorso illuminato e di azione illuminata che meritano supporto ed emulazione in ogni nazione nella quale vi siano pregiudizio e intolleranza».

Il dono dell’ayatollah Tehrani è stato annunciato il 7 aprile 2014 quando egli ha postato l’immagine di un’opera calligrafica miniata di alcuni versetti del Kitab-i-Aqdas, il «Più Santo Libro» di Baha’u’llah .

L’opera include le seguenti parole: «Associatevi con tutte le religioni con amicizia e concordia»

Il dono è stato accompagnato da una dichiarazione di tre pagine che dice: «Offro questo prezioso simbolo, un’espressione di simpatia e di sollecitudine da parte mia e da parte di tutti i miei concittadini dalle larghe vedute che rispettano gli altri per la loro umanità e non per la loro religione o il loro culto, a tutti i baha’i del mondo e soprattutto a quelli dell’Iran che hanno sofferto in molti modi a causa di un cieco pregiudizio religioso».

La settimana scorsa, anche alcuni capi religiosi in India e alcuni sacerdoti della Chiesa d’Inghilterra nel Regno Unito hanno pubblicato dichiarazioni di encomio per le azioni dell’ayatollah Tehrani.

Anche nel mondo arabo è in atto una discussione sull’impatto e sull’importanza delle azioni dell’ayatollah Tehrani.

Per leggere online l’articolo in inglese, vedere le foto e accedere ai link si vada a :

http://news.bahai.org/story/992

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