In Catalogna le religioni unite per promuovere il cambiamento globale

24 ago

In Catalogna le religioni unite per promuovere il cambiamento globale

Una nuova pubblicazione in spagnolo illustra come le religioni possono contribuire a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals o MDG) dell’ONU.

In una significativa iniziativa religiosa per la Spagna, baha’i, buddhisti, ebrei, indù, musulmani e cristiani (cattolici romani, evangelici, ortodossi e universalisti unitariani) si sono riuniti per esaminare le rispettive credenze in relazione agli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) che tutti i 193 stati membri dell’ONU e altre organizzazioni internazionali hanno concordato di realizzare fra il 2000 e il 2015.

«La Catalogna è all’avanguardia nel dialogo interreligioso in Spagna», ha detto Lluis Cirera Font, un baha’i che ha servito per molti anni nel Gruppo iniziale per il dialogo interreligioso, creato sotto gli auspici del Centro dell’UNESCO per la Catalogna.

L’idea di pubblicare un libro che esponesse le discussioni del gruppo è nata dopo due anni di incontri regolari, ha detto.

«Abbiamo pensato che i risultati non fossero solo per noi, ma che interessassero la società in generale. Quando abbiamo deciso di discutere gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) e il contributo che le religioni potevano offrire per il loro conseguimento, l’idea del libro si è consolidata».

Il libro è stato pubblicato prima in catalano e poi in spagnolo con il titolo «Religiones y Objetivos del Milenio» (Le religioni e gli obiettivi del millennio) dal Centro dell’UNESCO della Catalogna, con il sostegno della Fondazione per il pluralismo e la coesistenza. È in preparazione anche la versione inglese.

«Senza lo spirito di una sincera conversazione, di un desiderio di imparare e di comprendere gli altri, di un profondo dialogo fra le persone di origini diverse, non sarebbe stato possibile scrivere questo libro», ha detto il signor Cirera.

Principi spirituali

La prima sezione della pubblicazione prende in esame i contributi che le varie comunità religiose stanno offrendo per il conseguimento degli obiettivi (MDG) a livello locale.

Questo sforzo non richiede solo decisioni economiche e politiche, ma anche una buona dose di forza di volontà, ha detto il signor Cirera.

«Il libro afferma che la religione può motivare le persone ad agire e a vincere la paralisi della volontà in un mondo immerso nell’edonismo e nel materialismo. Se coloro che prendono le decisioni tenessero in maggiore considerazione i principi spirituali offerti dalla religione, il risultato degli sforzi sarebbe indubbiamente migliore e più duraturo».

Un altro elemento del libro è l’inclusione di passi delle sacre Scritture importanti ai fini della promozione del progresso sociale ed economico.

«Questa raccolta di citazioni fa capire a tutti che tutte le persone di tutte le origini religiose possono lavorare assieme per il conseguimento di obiettivi comuni», ha detto il signor Cirera.

Il libro cita anche esempi di buone abitudini delle varie comunità, in modo da ispirare i membri delle rispettive comunità e degli altri lettori a offrire un proprio contributo al processo. Vi si trovano inoltre dichiarazioni dei leader o rappresentanti internazionali di ciascuna comunità.

«Questa pubblicazione sintetizza emblematicamente la cultura della pace, il dialogo e la volontà di lavorare assieme per lo sviluppo paritario di tutta l’umanità», ha detto Francesc Torradeflot, segretario del Gruppo iniziale per il dialogo interreligioso e membro del centro dell’UNESCO per la Catalogna.

«Essa illustra un esempio di coerenza fra il livello locale, il lavoro per il dialogo interreligioso svolto da un gruppo di Barcellona, e il livello globale, cioè i contributi dei capi religiosi internazionali», ha detto il signor Torradeflot.

«Le tradizioni religiose e spirituali stanno lavorando e possono continuare a lavorare per contribuire a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) a livello locale e globale. Questa pubblicazione è un esempio di buon comportamento pratico che può diventare una guida per molti», ha detto.

La pubblicazione è stata accolta molto favorevolmente da organizzazioni religiose e di altro genere. L’ordine religioso cattolico romano Carmelitas Vedrunas, per esempio, ha usato il libro in diversi incontri di formazione appositamente organizzati per le sue suore, le quali sono ora in grado di illustrare le varie prospettive religiose nelle scuole frequentate da studenti di diverse origini.

«Credo che il dialogo interreligioso debba servire a creare ponti fra le persone», ha detto Lluis Cirera Font. «Non si tratta di discutere su chi ha ragione su temi specifici che sono spesso troppo complessi. Si tratta invece di prendere in esame gli aspetti essenziali che tutti condividono e sui quali è possibile costruire.

«La risposta esterna agli interessi spirituali può essere diversa, in relazione alle condizioni storiche e sociali dei vari periodi. Ma ciò che spinge all’azione proviene da un’unica fonte, dalla stessa origine. In verità si tratta di un’unica fede comune», ha detto.

Per leggere l’articolo in inglese online, si vada a:

http://news.bahai.org/story/847

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