In Cile incominciano i lavori di scavo del «tempio di luce»

28 nov

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i d’Italia ha saputo che a Santiago, capitale del Cile, hanno avuto inizio i lavori di scavo per il nuovo Tempio baha’i del continente sudamericano.

I lavori hanno avuto inizio dopo lunghe ricerche per trovare un terreno adatto e superare complessi problemi tecnici, come la produzione di un materiale totalmente nuovo per gli esterni dell’edificio. Il terreno si trova sulle colline di Peñalolen, un sobborgo orientale della città ai piedi delle Ande.

«Siamo lieti di informarvi che hanno avuto inizio gli scavi in Cile nel terreno sul quale deve sorgere l’ultimo Tempio continentale», ha scritto il 26 novembre la Casa Universale di Giustizia, esprimendo la speranza che i baha’i tutto il mondo siano «rincuorati dalla notizia di questa pietra miliare ora raggiunta».

«Per arrivare a questo punto sono stati superati molti ostacoli», ha notato la Casa di Giustizia.

Siamak Hariri, dell’impresa di costruzioni canadese Hariri-Pontarini Architects, che ha progettato il Tempio, è esultante. «È un momento molto importante», ha detto. «Abbiamo trovato un terreno eccezionale, visibile da tutta Santiago. Lo si vede in lontananza, anche quando si arriva all’aeroporto».

Il Tempio, circondato da giardini acquatici con piante originarie della regione, occuperà circa 4 ettari di un terreno di 20. Gli scavi servono a preparare le fondamenta dell’edificio, che hanno un diametro di 60 metri, e per costruire i locali sotterranei.

I Templi baha’i

I Templi baha’i sono edifici aperti a tutti i cui visitatori possono pregare e meditare in un’atmosfera di serenità e, talvolta, ascoltare le sacre scritture delle religioni del mondo recitate e cantate. Il concetto integrale del Tempio baha’i prevede che esso sia un centro spirituale attorno al quale sorgano agenzie e istituzioni di utilità sociale, umanitaria ed educativa per la popolazione delle zone adiacenti.

Una volta completato, l’edificio di Santiago sarà l’ottavo Tempio baha’i nel mondo e l’ultimo tempio continentale. Gli altri sette si trovano in Australia, Germania, India, Panama, Samoa Occidentale, Stati Uniti e Uganda.

«Cospicuo e originale»

Il progetto della costruzione di un Tempio baha’i in Cile è stato annunciato nel 2001. L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i del Cile ha emesso un bando di concorso per il progetto e ha ricevuto 185 domande da oltre 80 paesi.

Il bando chiedeva una struttura con una cupola e nove porte che, simbolicamente, accogliessero i popoli di tutte le parti del mondo per lodare e glorificare Dio.

La ditta Hariri-Pontarini Architects è stata scelta per realizzare il suo progetto, che la Casa Universale di Giustizia definisce nel suo recente messaggio «cospicuo e originale».

L’edificio è formato da nove «ali» semitrasparenti che si alzano direttamente dal suolo e che danno l’impressione di librarsi sullo specchio di una grande vasca. Di giorno le ali lasceranno filtrare la luce del sole e di notte lasceranno trasparire l’illuminazione interna.

L’innovativo progetto ha richiesto la produzione di una nuova forma di vetro per gli esterni dell’edificio. «È stato un viaggio esplorativo di circa 18 mesi», ha detto il signor Hariri, la cui equipe ha dovuto scoprire nuove tecnologie che permettessero all’edificio di resistere nelle condizioni ambientali del luogo, una zona altamente sismica.

«Abbiamo fatto le prove. Le abbiamo controllate, ricontrollate e fatte ricontrollare», ha detto l’architetto. «I permessi sono stati firmati. È ora di dare inizio ai lavori».

Un progetto premiato

Il progetto del Tempio è stato elogiato da oltre 40 riviste internazionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Canadian Architect gli ha assegnato uno dei suoi riconoscimenti di eccellenza del 2004. Un giudice ha detto che esso presenta «una rara convergenza di forze che sembrano destinate a produrre un monumento così straordinario da divenire una pietra miliare di significato globale».

Recentemente, in agosto, una giuria di oltre 100 persone ha premiato il tempio nella categoria degli edifici ancora da costruire per il World Architecture News.

«È stata una bella coincidenza vincere questo premio quando i lavori di scavo stanno per incominciare», ha detto il signor Hariri.

Per leggere l’articolo in inglese e le 19 immagini ad alta risoluzione vedi http://news.bahai.org/story/800

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i d’Italia ha saputo che a Santiago, capitale del Cile, hanno avuto inizio i lavori di scavo per il nuovo Tempio baha’i del continente sudamericano.

I lavori hanno avuto inizio dopo lunghe ricerche per trovare un terreno adatto e superare complessi problemi tecnici, come la produzione di un materiale totalmente nuovo per gli esterni dell’edificio. Il terreno si trova sulle colline di Peñalolen, un sobborgo orientale della città ai piedi delle Ande.

«Siamo lieti di informarvi che hanno avuto inizio gli scavi in Cile nel terreno sul quale deve sorgere l’ultimo Tempio continentale», ha scritto il 26 novembre la Casa Universale di Giustizia, esprimendo la speranza che i baha’i tutto il mondo siano «rincuorati dalla notizia di questa pietra miliare ora raggiunta».

«Per arrivare a questo punto sono stati superati molti ostacoli», ha notato la Casa di Giustizia.

Siamak Hariri, dell’impresa di costruzioni canadese Hariri-Pontarini Architects, che ha progettato il Tempio, è esultante. «È un momento molto importante», ha detto. «Abbiamo trovato un terreno eccezionale, visibile da tutta Santiago. Lo si vede in lontananza, anche quando si arriva all’aeroporto».

Il Tempio, circondato da giardini acquatici con piante originarie della regione, occuperà circa 4 ettari di un terreno di 20. Gli scavi servono a preparare le fondamenta dell’edificio, che hanno un diametro di 60 metri, e per costruire i locali sotterranei.

I Templi baha’i

I Templi baha’i sono edifici aperti a tutti i cui visitatori possono pregare e meditare in un’atmosfera di serenità e, talvolta, ascoltare le sacre scritture delle religioni del mondo recitate e cantate. Il concetto integrale del Tempio baha’i prevede che esso sia un centro spirituale attorno al quale sorgano agenzie e istituzioni di utilità sociale, umanitaria ed educativa per la popolazione delle zone adiacenti.

Una volta completato, l’edificio di Santiago sarà l’ottavo Tempio baha’i nel mondo e l’ultimo tempio continentale. Gli altri sette si trovano in Australia, Germania, India, Panama, Samoa Occidentale, Stati Uniti e Uganda.

«Cospicuo e originale»

Il progetto della costruzione di un Tempio baha’i in Cile è stato annunciato nel 2001. L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i del Cile ha emesso un bando di concorso per il progetto e ha ricevuto 185 domande da oltre 80 paesi.

Il bando chiedeva una struttura con una cupola e nove porte che, simbolicamente, accogliessero i popoli di tutte le parti del mondo per lodare e glorificare Dio.

La ditta Hariri-Pontarini Architects è stata scelta per realizzare il suo progetto, che la Casa Universale di Giustizia definisce nel suo recente messaggio «cospicuo e originale».

L’edificio è formato da nove «ali» semitrasparenti che si alzano direttamente dal suolo e che danno l’impressione di librarsi sullo specchio di una grande vasca. Di giorno le ali lasceranno filtrare la luce del sole e di notte lasceranno trasparire l’illuminazione interna.

L’innovativo progetto ha richiesto la produzione di una nuova forma di vetro per gli esterni dell’edificio. «È stato un viaggio esplorativo di circa 18 mesi», ha detto il signor Hariri, la cui equipe ha dovuto scoprire nuove tecnologie che permettessero all’edificio di resistere nelle condizioni ambientali del luogo, una zona altamente sismica.

«Abbiamo fatto le prove. Le abbiamo controllate, ricontrollate e fatte ricontrollare», ha detto l’architetto. «I permessi sono stati firmati. È ora di dare inizio ai lavori».

Un progetto premiato

Il progetto del Tempio è stato elogiato da oltre 40 riviste internazionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Canadian Architect gli ha assegnato uno dei suoi riconoscimenti di eccellenza del 2004. Un giudice ha detto che esso presenta «una rara convergenza di forze che sembrano destinate a produrre un monumento così straordinario da divenire una pietra miliare di significato globale».

Recentemente, in agosto, una giuria di oltre 100 persone ha premiato il tempio nella categoria degli edifici ancora da costruire per il World Architecture News.

«È stata una bella coincidenza vincere questo premio quando i lavori di scavo stanno per incominciare», ha detto il signor Hariri.

Per leggere l’articolo in inglese e vedere 19 immagini si vada a:

http://news.bahai.org/story/800

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