La migrazione di massa migliora la consapevolezza dell’«unità organica» dell’umanità

23 ott


23 ottobre 2015, (BWNS) — Il movimento di massa dei rifugiati in tutta Europa sta migliorando la consapevolezza dell’«unità organica dell’umanità», la Baha’i International Community ha detto a un grande convegno per i rifugiati e gli esuli.

Il convegno generale annuale del Consiglio europeo per i rifugiati e gli esuli (ECRE), che si è svolto dal 14 al 16 ottobre all’Aia, Paesi Bassi, ha riunito 150 partecipanti, compresi vari membri della società civile e di organizzazioni non governative, che hanno discusso su come proteggere e promuovere i diritti dei rifugiati e degli sfollati che chiedono asilo.

Volker Turk, alto commissario assistente delle Nazioni Unite per la protezione dei rifugiati (ACNUR), ha commentato che l’Europa sta affrontando un momento senza precedenti nella storia quanto al movimento di massa di rifugiati e migranti.

Parlando delle espressioni di solidarietà da parte della popolazione locale in alcune regioni in cui i rifugiati sono ospitati, il signor Turk ha detto che è «stato incoraggiante vedere che le persone sono fondamentalmente buone».

Michael Diedring, segretario generale dell’ECRE, ha parlato al pubblico della dimensione umana del problema:

«Mentre molte persone attribuiscono un’eccessiva importanza ai numeri e alle statistiche, non dobbiamo mai dimenticare che ogni numero corrisponde a una persona, a un individuo con un valore intrinseco e diritti umani», ha detto.

Nel suo contributo, la Baha’i International Community ha richiamato l’attenzione in particolare sui profondi legami che uniscono tutti gli uomini:

«Il movimento delle popolazioni illustra che la pace, la stabilità e la prosperità delle diverse regioni del mondo sono interconnesse e che è impossibile trovare soluzioni intelligenti prescindendo da questa realtà globale.

«Gli accordi sociali, istituzionali e legali che soddisfano le esigenze di una regione, senza tenere in considerazione quelle delle altre regioni si stanno rivelando inadeguati. Sta diventando evidente che il movimento delle popolazioni è solo il sintomo più recente di un problema molto più importante e più profondo».

La sera, i partecipanti della riunione sono stati invitati al museo Mauritshuis, che ospita una rinomata collezione di pittori olandesi e fiamminghi, tra cui Rembrandt, Rubens e Breughel.

Dorine Manson, direttore del Consiglio olandese per i rifugiati, ha collegato l’evento a quella che è nota come età d’oro olandese:

«La prosperità di Amsterdam nel XVII secolo è stata la conseguenza dell’arrivo di rifugiati provenienti da tutta Europa. Grazie a loro, alla loro diversità, alle loro competenze e alla loro imprenditorialità quella che un tempo era una piccola città portuale è diventata il più importante centro commerciale del mondo del 1630. Ed è grazie a quella ricchezza che i pittori dell’età aurea sono stati in grado di contribuire al patrimonio culturale dell’Europa e del mondo».

ECRE, della quale fanno parte 90 organizzazioni non governative, è la più grande associazione pan-europea che si occupa di proteggere e promuovere i diritti dei rifugiati e degli sfollati che chiedono asilo.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1077

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