La nuova musica esprime la diversità delle culture

Da quando ha iniziato la sua carriera di compositore oltre 30 anni fa, Lasse Thoresen ha cercato un linguaggio musicale che amalgamasse le diverse culture del mondo.

Una delle sue innovative opere vocali è stata recentemente acclamata per le sue assonanze fra musica antica e moderna, musica popolare della Scandinavia e del Medio Oriente. Il brano, intitolato Opera 42, ha vinto un prestigioso premio.

Il Nordic Council Music Prize era alla ricerca di una composizione nella quale «tutti gli esecutori» abbiano «una propria parte». Il professore Thoresen ha superato altri 12 compositori e ha vinto il premio di 350.000 corone danesi (circa 50 mila euro).

«Il suo bellissimo pezzo mostra denominatori comuni con suoni antichi e ultramoderni, facendoci notare le somiglianze fra le tradizioni popolare scandinave e, per esempio, la musica che si ascolta nel Medio Oriente o in India », ha scritto la Giuria del premio della quale facevano parte membri provenienti dalla Danimarca, dalle Isole Faroe, dalla Finlandia, dall’Islanda dalla Norvegia e dalla Svezia.

«Essa rinnova non solo la musica vocale nordica, ma la musica vocale scritta in generale», ha detto la Giuria.

«Nella musica popolare scandinava vi sono scale molto simili a cose che si trovano in Oriente», ha detto il professor Thoresen. «Le due tradizioni non elaborano l’armonia come ha fatto la musica classica occidentale».

L’Opera 42 contiene anche il canto sopratono del canto della Mongolia, nel quale il cantante elabora le risonanze che si creano mentre l’aria si muove dai polmoni verso la bocca e il naso.

«Per imparare a farlo occorrono diversi anni», ha detto il compositore. «I cantanti devono avere una formazione orale del tutto nuova. Quindi per realizzare questo progetto, si è dovuto ricorrere a un sistema di formazione che aiutasse i cantanti ad acquisire queste tecniche».

«Credo sia importante considerare le differenze di cultura una risorsa e non un pericolo» ha detto. «Anche se è impossibile sottrarsi al proprio condizionamento culturale, è possibile in un certo qual modo assimilare altre sensibilità culturali e rifletterle nel proprio contesto culturale e produrre esempi di feconda coesistenza di differenze culturali».

L’Opera 42 è una raccolta di brani vocali, intitolati «Preghiera al sole», «Salmo funebre», «Padre celeste» e «Dual Doodles». Il primo è stato commissionato dal Bergen International Festival, gli altri tre dall’Osa Festival, che associa musicisti norvegesi popolari e classici. L’opera è stata eseguita da un ensemble vocale norvegese, Nordic Voices, che secondo il compositore è l’unico gruppo al mondo che sa eseguire ciò che egli chiede agli esecutori.

Il Nordic Prize ha già aperto molte porte al compositore. Gli è stato offerto di collaborare con festival musicali e reti televisive.

«Gli organizzatori dei concerti sono sempre molto prudenti nell’esecuzione di musiche contemporanee. Le considerano molto limitate e pensano che gli ascoltatori potrebbero lasciare la sala se essi le facessero eseguire!», ha detto il professor Thoresen. «Pertanto è utile che il compositore che essi hanno messo nel programma sia noto e abbia un nome». (tratto da BWNS)

Per leggere l’articolo in inglese e vedere le fotografie si vada a: http://news.bahai.org/story/781

Spiacente, nessuno articolo collegato.

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