le autorità dicono che seppelliranno un baha’i iraniano come se fosse musulmano

10 ago

Un nuovo affronto: le autorità dicono che seppelliranno un baha’i iraniano come se fosse musulmano

Un oltraggioso nuovo episodio di discriminazione religiosa si è verificato nella città di Tabriz, Iran. Le autorità si sono rifiutate di permettere ai baha’i di seppellire un congiunto secondo la legge baha’i e hanno detto che avrebbero seppellito la defunta senza bara secondo il rito musulmano.

«Per chiunque comprenda la cultura del Medio Oriente, l’idea che il governo costringa una famiglia a seppellire un congiunto secondo i riti di un’altra religione è inammissibile», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra.

La signora ha fatto notare che la legge baha’i sulla sepoltura prevede che il defunto sia inumato dentro una bara, mentre secondo la legge musulmana non si usa alcuna bara.

«Questo episodio dimostra che le autorità iraniane sono disposte a spingersi fino all’inverosimile per esprimere il loro pregiudizio e la loro animosità contro i baha’i», ha detto.

L’episodio ha avuto inizio lunedì quando le autorità di Tabriz hanno detto alla famiglia della signora Fatemeh-Soltan Zaeri che non potevano darle sepoltura nel cimitero locale secondo la legge baha’i. Hanno detto che l’avrebbero invece sepolta secondo l’uso musulmano.

La famiglia ha obiettato che il cimitero era stato sempre aperto ai membri di tutte le religioni della zona che avevano sempre sepolto i loro morti come avevano voluto.

Di tutta risposta a questa protesta, le autorità hanno chiesto ai familiari di seppellire la signora Zaeri senza bara e hanno sequestrato la salma, impedendo loro di trasportarla altrove.

Ieri, quando i membri della famiglia hanno nuovamente contattato le autorità, pregandole di restituire la salma per consentirne la sepoltura in altro luogo, sono stati informati che la salma sarebbe stata comunque inumata giovedì, senza bara, con una cerimonia musulmana e che solo il marito avrebbe avuto il permesso di essere presente.

Questo è solo il più recente episodio di una lunga storia di problemi che i baha’i devono affrontare per seppellire i propri defunti secondo il loro rito. In molte città dell’Iran, i baha’i hanno avuto il divieto di usare i cimiteri musulmani, ma hanno potuto creare i propri cimiteri.

Questi cimiteri baha’i sono stati spesso devastati e profanati.

Negli ultimi anni sono stati devastati con ruspe e in altro modo o resi inaccessibili alla comunità baha’i i cimiteri baha’i delle città di Teheran, Ghaemshahr, Marvdasht, Semnan, Sari e Isfahan. Alla fine di aprile, il piccolo cimitero baha’i di Gilavand, che ha solo quattro tombe, è stato profanato da intrusi che hanno usato un trattore, distruggendo le quattro tombe. In marzo, a una famiglia baha’i di Najafabad è stato impedito di seppellire un congiunto nel cimitero baha’i del luogo, sebbene si fossero procurati un permesso per farlo.

«I funzionari iraniani continuano a negare che il loro governo perseguita i baha’i a causa della loro religione. Ma questo accanimento contro i funerali baha’i e la profanazione dei cimiteri sono chiari indizi che la persecuzione si basa unicamente sulla religione e non dipende da minacce create dai baha’i», ha detto la signora Ala’i.

Per leggere l’articolo in inglese online, si vada a:

http://news.bahai.org/story/845

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