Il Parlamento statunitense condanna in una sua risoluzione la persecuzione dei baha’i in Iran

3 gen

Il Congresso statunitense ha invitato l’Iran a liberare i baha’i che si trovano in prigione soltanto per le loro convinzioni religiose.

In una risoluzione approvata il 1° gennaio, il Parlamento ha condannato la persecuzione dei baha’i in Iran sponsorizzata dallo stato.

«Troppi comuni cittadini iraniani che appartengono alla Fede baha’i sono bersagliati, interrogati e messi in prigione col pretesto della sicurezza nazionale», dice la risoluzione, la dodicesima approvata con queste motivazioni dal Congresso statunitense dopo il 1982.

Sponsorizzata dai deputati Robert J. Dold, Daniel Lipinski e Brad Sherman, essa menziona anche l’iniqua detenzione dei sette ex dirigenti baha’i, che stanno scontando 20 anni di prigione. Condanna inoltre l’arresto e la detenzione degli insegnanti e degli amministratori baha’i di un’iniziativa comunitaria informale che intende offrire le scuole superiori ai giovani baha’i interdetti dagli studi superiori.

«Il regime ha cercato di rendere invivibile la vita dei baha’i in Iran», ha detto la deputata Ileana Ros-Lehtinen in una dichiarazione prima del voto. «Questa risoluzione ricorda a tutti la loro sorte e invita il regime iraniano a porre fine alla sua campagna di violenza contro i baha’i».

Più specificamente, la risoluzione raccomanda al presidente Obama e al Segretario di stato di utilizzare le misure approvate nel 2010 «per sanzionare i funzionari del governo iraniano e altre persone che sono direttamente responsabili di flagranti violazioni dei diritti in Iran, anche contro la comunità baha’i».

«L’attenzione che il Congresso statunitense ha prestato alla violazioni dei diritti umani in Iran incoraggia la comunità baha’i », ha detto un funzionario dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i degli Stati Uniti. «Siamo convinti che questa continua pressione internazionale abbia impedito che la situazione dei baha’i in Iran divenisse ancor peggiore».

In questo momento, circa 116 baha’i si trovano in prigione in Iran per le loro convinzioni religiose. Dalla metà del 2004 oltre 670 baha’i sono stati arrestati e altre migliaia sono stati licenziati, allontanati dalle scuole e dalle università e privati del diritto alla libertà religiosa.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/939

Altri articoli collegati:

  1. Il senato statunitense chiede la liberazione dei prigionieri religiosi in Iran Il senato statunitense ha approvato una risoluzione che condanna il governo dell’Iran per la sua sistematica campagna di persecuzione dei baha’i e chiede la liberazione di tutti i prigionieri iraniani...
  2. Dura condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran da parte delle Nazioni Unite. Il Parlamento europeo si unisce alle proteste del mondo Dura condanna delle violazioni dei diritti umani in Iran da parte delle Nazioni Unite. Il Parlamento europeo si unisce alle proteste del mondo Con parole così forti come poche volte...
  3. Dura risoluzione delle Nazioni Unite contro l’Iran per le continue violazioni dei diritti umani L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha duramente criticato l’Iran per le continue e crescenti violazioni dei diritti umani: la risoluzione prende nota dei recenti rapporti sul continuo uso della tortura...
  4. Il trattamento dei baha’i in Iran è diventato un’evidente politica di persecuzione istituzionalizzata Il trattamento dei baha’i in Iran è diventato «un’evidente politica di persecuzione istituzionalizzata», dice un proclama emanato dal Comitato per gli affari esteri del Parlamento slovacco. Il proclama definisce «odioso»...
  5. Riconfermata la condanna a venti anni di prigione dei dirigenti baha’i in Iran: incredulità e costernazione Sei mesi dopo che la Corte d’appello iraniano aveva ridotto a dieci anni la pena dei sette dirigenti baha’i, i prigionieri sono stati informati che la loro condanna a 20...

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi