Personalità rumene chiedono i diritti umani per i baha’i dell’Iran

25 gen

Una settantina di eminenti rumeni chiedono al governo dell’Iran di garantire ai baha’i i loro diritti umani fondamentali.

Sessantotto celebri figure, del mondo dell’accademia, dell’arte, delle banche, degli affari, dei mass media e della medicina hanno firmato una petizione, che chiede alle autorità iraniane di cessare la sistematica campagna di persecuzione dei baha’i, «i quali chiedono solo i loro diritti in base alla Dichiarazione dei diritti umani, che prevede il diritto alla vita, alla liberta e alla sicurezza della persona, all’educazione e al lavoro e il diritto di praticare la propria religione . . .».

Il promotore della lettera è stato Radu Gabrea, rinomato regista, assieme a Istvan Haller del Consiglio nazionale rumeno per combattere la discriminazione.

Fra i firmatari vi sono l’acclamata attrice Maia Morgenstern, nota per la aver impersonato Maria nella «Passione di Cristo», l’annunciatore televisivo Andreea Berecleanu, il noto suonatore di tamburo Ovidiu Lipan Tandarica e un ex ministro del governo, Ilie Serbanescu.

La petizione illustra il caso dei sette dirigenti baha’i detenuti e «i ripetuti tentativi» compiuti dall’Iran «di impedire alla comunità baha’i di istruire i propri giovani» e una «lunga serie di altri abusi e violazioni dei loro diritti fondamentali».

«Non comprendiamo . . . perché lo stato iraniano sancisca l’incitamento all’odio contro i baha’i in Iran, perché permetta attentati dinamitardi e incendiari contro i loro luoghi di lavoro e altre forme terroristiche, che cercano di cacciarli via dalle città e dalle cittadine . . .», dice la petizione.

«Non comprendiamo perché essi siano vessati quando seppelliscono i loro morti, perché i cimiteri baha’i siano profanati, perché non possano avere licenze commerciali, perché le loro ditte e le loro proprietà siano confiscate e perché essi non possano avere un lavoro e una pensione».

Della Marcus della comunità baha’i rumena ha detto che il numero delle persone eminenti che hanno difeso la causa dei baha’i in Iran è così alto da non avere precedenti.

«Preghiamo che questa petizione contribuisca a chiarire al governo iraniano che ci sono molte persone in tutto il mondo che non accettano la loro persecuzione sponsorizzata dallo stato contro i baha’i», ha detto la signora Marcus.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere la foto e accedere ai link, si vada a http://news.bahai.org/story/883

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