Alcuni scienziati chiedono la liberazione degli insegnanti baha’i

Un corpo internazionale di osservatori dei diritti umani degli scienziati nel mondo che aiuta coloro che ne hanno bisogno ha chiesto alle autorità iraniane di liberare gli insegnanti baha’i in prigione.

In una lettera indirizzata al Leader supremo iraniano, Ayatollah Ali Khamenei, il Comitato per la libertà internazionale degli scienziati dell’American Physical Society ha chiesto al governo iraniano di «liberare immediatamente e incondizionatamente» tutte le persone imprigionate che lavoravano per l’istituto baha’i per gli studi superiori (BIHE) e di «permettere all’Istituto baha’i di operare liberamente e di garantire a tutti gli studenti iraniani il libero accesso agli studi superiori».

«Le persone arrestate non sono capi politici o religiosi. Erano insegnanti di materie che vanno dalla contabilità all’odontoiatria . . .», dice la lettera. «Il Comitato ritiene che educare le generazioni più giovani sia un diritto umano degli insegnanti. . .».

«Raccomandiamo al governo iraniano di rivedere la sua politica e di capire che l’atto di impedire a un gruppo di iraniani di progredire nell’istruzione e nell’economia si ritorcerà alla fine a danno dell’economia dell’Iran e del progresso di tutti i suoi cittadini».

Condanne dell’imprigionamento degli insegnanti baha’i sono venute da tutto il mondo. Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon è in testa a coloro che criticano la loro condanna, assieme ad altre figure eminenti come i premi Nobel arcivescovo Desmond Tutu e Jose Ramos-Horta.

Istituito come iniziativa comunitaria informale, il BIHE offriva corsi di studio ai giovani baha’i esclusi dalle università a causa della loro religione. «Questa politica di escludere la più grande minoranza religiosa in Iran relega i baha’i ai margini della società . . .», ha scritto il Comitato il 29 febbraio.

Una quarantina di case legate al BIHE sono state perquisite in un attacco coordinato nel maggio 2011. Il docente Kamran Mortezaie sta ora scontando cinque anni di carcere. Mahmoud Badavam, Noushin Khadem, Farhad Sedghi, Riaz Sobhani e Ramin Zibaie ne stanno scontando quattro. Le sentenze contro di loro dichiarano che le loro attività per il BIHE sono crimini e «prove» del fatto che essi intendono sovvertire lo Stato. Sono stati condannati a quattro anni di carcere anche due docenti di psicologia, Faran Hesami e il marito Kamran Rahimian.

Per leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/899

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