Scrittore spagnolo scopre «un ponte fra Oriente e Occidente»

3 ago

MADRID, Spagna, 3 agosto. Quando lo scrittore Rafael Cerrato decise di fare una breve visita al nord di Israele nel 2006 non avrebbe mai pensato che quel viaggio avrebbe dato origine a un nuovo libro.

Attraversando la città di Haifa, lo scrittore è stato molto colpito dagli edifici e dai giardini del Centro Mondiale Baha’i, sulle pendici del Monte Carmelo.

«Ne sono rimasto stupito», ha detto il signor Cerrato. «Ho subito pensato che avrei dovuto scoprire che cosa c’era dietro tutta quella bellezza».

Ritornato in Spagna, lo scrittore, che è cattolico romano e ha scritto molte pubblicazioni sulla religione, ha incominciato a fare ricerche sulla storia e sugli insegnamenti della Fede baha’i e quello che ha scoperto lo ha affascinato.

«Ho scoperto che il tanto atteso ponte fra Oriente e Occidente, che politici e intellettuali hanno cercato di costruire con l’Alleanza delle civiltà e cose del genere, già esiste», ha detto.

«Senza perdere nessuno dei principi delle religioni precedenti, gli insegnamenti sociali baha’i contengono tutto, il bisogno di corpi sovrannazionali, la parità fra uomini e donne, l’educazione universale… Credo in questi principi e ne sono attratto, perciò non ho problemi a divulgarli».

Durante la sua ricerca il signor Cerrato è stato anche colpito dalla «grande fede e fermezza» della comunità baha’i dell’Iran davanti all’opposizione.

Ha deciso di scrivere un libro che descriva la storia della Fede baha’i, con particolare attenzione alla dura oppressione che i suoi membri hanno subito per istigazione delle autorità in Iran, la terra in cui questa Fede è nata, sin dal suo inizio nella metà del XIX secolo.

Il libro, intitolato «Desde el corazon de Iran – Los baha’is: La esperanza oprimida» («Dal cuore dell’Iran – I baha’i: una speranza oppressa»), è stato recentemente pubblicato dalla Erasmus Ediciones. È fra le prime grandi opere scritte in spagnolo sulla genesi e sulla persecuzione della comunità baha’i in Iran.

Una recensione del libro del signor Cerrato dice che esso è « un viaggio panoramico, scritto con intelligenza e ben documentato».

Il recensore, Enrique Corda, corrispondente di «El Nuevo Herald», scrive: «Sono lieto che Cerrato abbia pubblicato questo libro… per tutti coloro che vogliono conoscere una dottrina che vale la pena studiare».

La giornalista Ninoska Perez Castellon di una stazione radio di Miami ha scritto che è «un libro necessario… Esso invita il mondo a fare in modo che le violenze contro la comunità baha’i in Iran non siano dimenticate».

«Grazie all’integrità di scrittori come Rafael Cerrato possiamo conoscere a fondo un tema che dovrebbe occupare le prime pagine dei giornali», ha scritto.

Nato a Cordova nel 1951, il signor Cerrato ha studiato economia a Malaga prima di dedicarsi all’esplorazione di quelle che egli definisce «le grandi verità che non sono ricordate dalla storia ma che sono fondamentali per comprendere il presente».

La religione ha un ruolo di primo piano in questa comprensione.

«Ho sempre pensato che l’uomo è un “animale religioso”, più che l’uomo politico definito da molti filosofi», ha detto il signor Cerrato. «Senza religione, non si possono comprendere né i fenomeni sociali né l’evoluzione del mondo».

Nella sua opera del 2005, «Letter to [Lettera a] Fernando Sanchez Drago», lo scrittore ha paragonato fra loro i fondatori del Cristianesimo, dell’Islam e del Buddhismo. L’anno dopo, «Lepanto, the Unfinished Battle [Lepanto, la battaglia incompiuta]» ha esaminato la storia dei rapporti fra Occidente e Islam.

«La religione dovrebbe essere una forza benefica e un elemento unificatore», ha detto. «ma purtroppo è causa di molti problemi. L’origine di questi problemi non è la religione di per sé… Essi sono principalmente prodotti da distorsioni umane del suo contenuto e del suo messaggio».

Il signor Cerrato è vissuto per dieci anni lontano da Barcellona, nei pressi di quel luogo di pellegrinaggio che è Monserrat, dal quale trae la propria ispirazione spirituale.

È anche appassionato di viaggi e del contatto con le differenti culture del mondo. Dopo molte presentazioni del suo libro in Spagna, il prossimo mese andrà negli Stati Uniti per parlare di «Dal cuore dell’Iran» nel prestigioso negozio «Books and Books» di Miami, Florida.

«Considero Miami la porta d’ingresso in America della cultura ispanica», ha detto.

Gilbert Grasselly, esperto traduttore di Hollywood, Florida, è dello stesso parere. «Nella contea di Miami Dade c’è una grande comunità che parla spagnolo. È un punto importante per gli ispanici».

Il signor Grasselly è stato invitato a tradurre in inglese «Dal cuore dell’Iran».

«Il libro racconta al pubblico ciò che sta accadendo», ha detto il signor Grasselly. «Quando ho letto le sue storie ne sono rimasto toccato. È molto commovente».

Il signor Cerrato spera che il libro informi i lettori che parlano spagnolo sulla situazione dei baha’i in Iran e sui valori per i quali essi sono pronti a soffrire.

«Spero che apra gli occhi ai leader, ai giornalisti e agli intellettuali che lo leggeranno, se lo faranno, sui piani e sulle azioni dell’attuale governo iraniano».

«Nello stesso tempo, spero che grazie alla Fede baha’i si aprano fra Oriente e Occidente molti processi costruttivi di dialogo».

Per vedere in rete l’articolo in inglese e le fotografie, si vada a: http://news.bahai.org/story/783

Spiacente, nessuno articolo collegato.

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