Per sradicare la povertà è essenziale costruire capacità

23 feb

Ogni iniziativa per risolvere il problema della povertà deve prestare attenzione al rafforzamento delle capacità morali, etiche e spirituali delle persone e delle comunità.

Questo è quanto emerge dai messaggi consegnati dalla Baha’i International Community e da altre organizzazioni non-governative all’annuale Commissione ONU per lo sviluppo sociale.

«Gli sforzi per sradicare la povertà devono essere guidati dalla visione della prosperità umana nel senso più ampio del termine, una coesione dinamica tra la dimensione materiale e spirituale della vita umana», ha affermato, lunedì 14 febbraio, la rappresentante della Baha’i International Community, May Akale, nel corso di una relazione verbale alla Commissione.

«Come molti hanno affermato, la povertà non consiste nella semplice mancanza di risorse materiali, ma anche nell’assenza di quelle risorse etiche e sociali che creano un ambiente in cui le persone possano svilupparsi nel pieno delle loro capacità, grazie alle istituzioni sociali e alle comunità», ha detto la signora Akale.

Questi sforzi per costruire capacità devono mettere in evidenza la necessità di aiutare le persone a «coltivare le capacità necessarie per divenire protagonisti del proprio sviluppo».

Questo vale soprattutto per quanto riguarda la prossima generazione, ha detto. «Le molteplici influenze che operano sui cuori e sulle menti dei fanciulli e dei giovani sono di particolare importanza quando si cerchi di sviluppare queste capacità».

«È importante valutare fino a che punto le giovani menti sono influenzate dalle scelte delle loro famiglie e delle loro comunità. Anche se non sono intenzionali, le scelte che accettano norme etiche difettose, come l’ammirazione del potere, la ricerca di uno stato sociale, l’esaltazione della violenza e l’auto-gratificazione, esercitano una profonda influenza sulle giovani menti».

Un «World Cafe» è stato offerto negli uffici della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite, contemporaneamente alla sessione della Commissione ONU per lo sviluppo sociale.

«Costruire comunità vibranti»

Durante la sessione della Commissione, la Baha’i International Community ha sponsorizzato presso i propri uffici una riunione intitolata «Costruire comunità vibranti: rafforzare le capacità necessarie per la giustizia, l’equità e l’azione collettiva».

L’evento, che ha avuto luogo il 10 febbraio, è stato organizzato sotto forma di un «World Cafe». Circa 30 rappresentanti di organizzazioni non governative hanno preso parte a una discussione informale, co-sponsorizzata dal movimento internazionale ATD Fourth World e dalla Commissione Huairou, che aiuta le donne economicamente svantaggiate a organizzarsi per un cambiamento.

I presenti hanno parlato dell’identificazione degli elementi necessari per creare comunità economicamente e socialmente sane.

«L’estrema povertà è una violazione dei diritti umani», ha affermato Cristina Diez, che rappresenta l’ATD Fourth World presso le Nazioni Unite, aggiungendo che i membri della società più emarginati e bollati «ci sfidano a pensare al mondo in un modo diverso».

La signora Diez ha detto che, se si vuole garantire che tutti i membri di una comunità possano influenzare le decisioni che riguardano l’intero gruppo, è necessario praticare la giustizia, l’equità e un’azione collettiva.

Shannon Hayes della Commissione Huairou ha parlato del lavoro nelle comunità afflitte dalle conseguenze dell’AIDS. Fra le caratteristiche necessarie per costruire le comunità ha elencato la trasparenza, la tolleranza, la capacità di comprendere, la valorizzazione e i processi democratici.

Erin Murphy-Graham, baha’i e assistente professore di educazione internazionale presso l’Università di New York, ha cercato di rispondere alla domanda «Che cos’è una comunità?». Ha detto che l’onestà, l’impegno civile e l’interesse per gli altri ne sono tratti essenziali.

Dopo le presentazioni degli oratori, i partecipanti si sono riuniti in piccoli gruppi per discutere le caratteristiche di una società sana.

Molti sono giunti alla conclusione che i valori della giustizia, dell’equità e dell’unità devono essere inclusi nelle conversazioni su come costruire comunità spiritualmente e materialmente fiorenti.

Hanno concluso che l’educazione e la valorizzazione delle donne e dei giovani, in particolar modo, aiuteranno a sviluppare i talenti e la fiducia necessari perché i membri della comunità riconoscano ed esigano i propri diritti.

La Commissione ONU per lo sviluppo sociale si riunisce ogni anno per valutare temi che riguardano la povertà, l’integrazione e l’occupazione. La sessione di quest’anno è iniziata il 9 febbraio e si è conclusa venerdì 18 febbraio.

Per avere accesso all’articolo in inglese e alle fotografia si vada a http://news.bahai.org/story/808

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