Il tempio baha’i in Uganda, da 50 anni simbolo di unità e progresso

18 gen

Balli celebrativi nel parco del Tempio Baha'i di Kampala, Uganda, che segna il cinquantesimo anniversario della inaugurazione del tempio, nel gennaio 1961. "Quello che spiccava era l'amore di coloro che hanno partecipato da tutti i Paesi", ha sottolineato Alobi Lawrence, che ha viaggiato dalla Nigeria per partecipare alla festa. "Si poteva vedere la gioia spirituale, l'entusiasmo, l'affetto ..."

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i d’Italia ha saputo che dal 14 al 16 gennaio u.s. la comunità baha’i ugandese ha celebrato il giubileo del tempio baha’i di Kampala. Nel corso della cerimonia, il Giudice capo della Corte suprema dell’Uganda ha elogiato il contributo che il tempio dà all’unità della religione e al progresso sociale.

«Esso ricorda ciò che può esser fatto per un futuro migliore», ha detto l’onorevole signor Benjamin J. Odoki in presenza di circa mille visitatori riuniti a Kampala sabato scorso per i festeggiamenti per il giubileo d’oro del tempio.

Il giudice supremo Odoki, ospite d’onore dell’evento, ha quindi aggiunto: «Celebrazioni come questa sono un modo cortese per ricordarci di dare importanza alle nostre benedizioni, di porre Dio al centro della nostra vita e di guardare alla civiltà come a un processo di natura spirituale».

La prima Casa di culto baha’i del continente, conosciuta come «Tempio madre dell’Africa», fu eretta tra il 1957 e il 1960 sulla collina Kikaya, tre miglia a nord di Kampala.

Il giudice supremo Odoki, che ha ricordato che quando il tempio è stato inaugurato era uno studente, ha detto che la Casa di culto ha avuto «un impatto visibile sulla vita di coloro che le erano legati e di coloro che l’hanno visitata».

«Ha attratto e accolto attraverso le sue porte le diversità dei figli della terra che in essa hanno trovato la spiritualità», ha detto.

Scopi spirituali e sociali

Il 15 gennaio, i partecipanti provenienti da circa 18 paesi, compresa una dozzina di nazioni africane, si sono riuniti nella Casa di culto per un programma di preghiere e di canti per celebrare l’anniversario. All’esterno, i visitatori hanno potuto vedere un saggio delle attività costruttive che la comunità baha’i è oggi in grado di offrire.

«Il mondo sarà rigenerato dalla combinazione tra il benessere sociale e gli atti di servizio», ha sottolineato il giudice supremo Odoki, parlando dell’istituzione delle scuole baha’i «fondate su principi morali, nelle quali bambini di diverse razze e provenienze hanno coltivato relazioni durature basate sul principio dell’unità dell’umanità».

Circa 1000 persone provenienti da 18 paesi hanno partecipato alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della inaugurazione del Tempio Baha'i di Kampala, Uganda. Sul ... »

Il concetto della Casa di culto baha’i, secondo le volontà di Baha’u’llah, non comprende solo un luogo centrale per la preghiera e la meditazione ma, col tempo, una serie di strutture destinate a soddisfare le esigenze sociali ed educative della popolazione circostante.

«Le aree riservate all’istruzione sono molto importanti», ha detto il Giudice supremo. «Sono le basi dello sviluppo. Questo è un dovere sociale di fondamentale importanza per i gruppi religiosi, riuscire a sollevare la gente, data la degradante povertà, l’ignoranza e le malattie che affliggono la comunità».

La Casa di culto fornisce al territorio una serie di programmi educativi che comprendono circoli di studio per adulti e giovani e numerose classi per i bambini tutte le domeniche.

«I programmi sono aperti a tutti», ha detto Aqsan Woldu che vive vicino al tempio e spesso vi presta servizio. «Una delle cose che i bambini imparano in queste classi è la presenza di Dio. Abbiamo vari racconti sui Messaggeri di Dio e sugli attributi di Dio che dobbiamo sviluppare in noi stessi. Abbiamo anche canzoni, perché la musica è il cibo dell’anima e tutti dovrebbero cantare e imparare».

«In futuro, penso che la Casa di culto sarà un punto centrale, un perno», ha detto il signor Woldu, «e nelle zone circostanti sorgeranno scuole, un ospedale e così via. La gente verrà a pregare nella Casa di culto e poi ritornerà a svolgere le proprie mansioni. Questa è una cosa meravigliosa».

Unità religiosa

Un altro ugandese che ha partecipato al giubileo, Robert Byenkya, ha osservato che persone di tutte le età si avvalgono dei programmi del tempio. «Sono invitati a entrare e a partecipare quando vogliono», ha detto. «Bambini, adolescenti, giovani, persone mature possono venire per stare tutti insieme».

«Quando persone di fedi diverse, come cristiani, musulmani e baha’i, pregano insieme nella Casa di culto, si crea un’atmosfera particolare», ha aggiunto il signor Woldu. «Il tempio svolge un ruolo molto importante per quelle persone che hanno qualche pregiudizio verso le altre religioni quando vengono qui, perché vedono che tutti recitano preghiere da diverse Scritture. Quando siamo dentro la Casa di Culto siamo un’unica cosa nel nome di Dio e questo ci fa sentire uniti».

Negli ultimi 50 anni, i vasti giardini del tempio sono stati accessibile a tutti i visitatori che vi possono riposare e meditare.

«In orario di scuola potete vedere sulla collina una moltitudine di studenti che leggono», ha detto Brenda Amonyin, che vive a Kampala. «Alcune persone vengono per pregare. Recitano le loro preghiere all’interno del tempio nei giorni della settimana in cui è aperto. Altri vengono la domenica».

Il giudice supremo Odoki ha ringraziato in modo particolare la comunità baha’i per la cura dei giardini. «Essi rappresentano la purezza spirituale che unisce il mondo», ha detto.

Un tempo per la riflessione

Il Giudice supremo ha anche detto che trova eccezionale che il «Tempio madre dell’Africa» sia stato eretto in Uganda.

«Sono stato informato che il Custode della Fede baha’i ha detto che l’Uganda è il cuore spirituale dell’Africa», ha osservato il giudice supremo Odoki. «È straordinario, dato che il cuore è l’organo vitale che pompa il sangue a tutte le altre parti del corpo».

«Dobbiamo cercare di comprendere il significato dell’istituzione del tempio e il motivo per cui esso è una benedizione per la comunità africana in generale», ha detto. «Dobbiamo pensare al mondo che è in subbuglio e al ruolo che la giustizia deve svolgere per rimettere in ordine gli affari del mondo e l’importanza del ruolo che i baha’i svolgono nella costruzione di comunità».

«È mia sincera speranza che continuiate ad esercitare una influenza positiva su tutti coloro che vengono sotto quest’ombra», ha detto alle persone radunate, «e a guidare il genere umano verso nuove vette di servizio alla causa dell’unità e della pace».

Per leggere l’articolo in inglese e vedere le fotografie si vada a: http://news.bahai.org/story/806

Spiacente, nessuno articolo collegato.

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