Una vita straordinaria unisce l’Oriente e l’Occidente

3 set

Suheil Bushrui, devoto baha’i, insigne studioso e instancabile campione della causa della pace, è scomparso ieri a Yellow Springs, Ohio, all’età di 85 anni.

Il professor Bushrui proveniva da una famiglia con una storia straordinaria che risale ai primi giorni della Fede baha’i. Il suo profondo impegno verso gli insegnamenti di Baha’u’llah ha trovato espressione nel suo eccezionale contributo alla comprensione interculturale e interreligiosa, nei suoi sforzi per colmare il divario tra Oriente e Occidente e nella sua dedizione alla realizzazione del principio cardinale della Fede baha’i — l’unicità dell’umanità.

I suoi contributi nel campo della letteratura e dell’istruzione nel mondo arabo e inglese sono stati eminenti. Ha scritto un gran numero di libri e di articoli accademici su temi che spaziano dalla letteratura alla religione all’ordine mondiale. È stato uno degli studiosi più importanti del mondo della letteratura inglese e araba e il primo non-occidentale nominato presidente dell’Associazione internazionale per lo studio della letteratura irlandese.

Nella sua vita di educatore, il professor Bushrui ha insegnato presso varie università, in Africa, in Europa, nel Medio Oriente e in America ed è stato il primo arabo nominato alla cattedra di inglese presso l’Università americana di Beirut, carica che ricoprì dal 1968 al 1986.

Nel 1992, il professor Bushrui è diventato il primo responsabile della cattedra baha’i per la pace nel mondo presso l’Università del Maryland, carica che ricoprì fino al suo ritiro nel 2005. Dalla cattedra baha’i ha energicamente svolto la sua missione di sviluppare alternative alla risoluzione violenta dei conflitti, promuovere l’educazione globale ed esplorare soluzioni spirituali di mali sociali altrimenti irrisolvibili.

Fino all’inizio di quest’anno, il professor Bushrui è stato direttore della cattedra Kahlil Gibran per i valori e la pace presso l’Università del Maryland e responsabile degli studi della pace presso il Centro per lo sviluppo internazionale e la gestione dei conflitti.

Durante la sua prolifica carriera, il professor Bushrui ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze, tra cui l’ordine nazionale libanese del merito, il premio letterario Una Ellis-Fermor dell’Università di Londra, la medaglia d’argento al merito dell’Ordine militare e religioso di Costantino e san Giorgio sponsorizzato dal Vaticano, il Premio d’eccellenza dell’Università del Maryland, una citazione del governatore del Maryland per l’eccellenza nel campo dell’istruzione, il Premio alla carriera dell’Associazione Alumni dell’Università americana di Beirut, il Premio Juliet Hollister del Tempio della comprensione per l’eccezionale servizio reso alla comprensione interreligiosa. Precedenti vincitori del premio Hollister sono stati: sua Maestà la Regina Noor di Giordania, Mary Robinson, ex alto Commissario ONU per i diritti umani, sua santità il XIV Dalai Lama e il presidente Nelson Mandela.

Tuttavia, il lavoro della sua vita travalica i confini dei suoi sforzi di studioso o dei suoi contributi formali in ambito nazionale e internazionale. Il professor Bushrui ha lavorato con generazioni di giovani per promuovere la cultura della pace ed è stato riconosciuto in molti paesi nei quali ha insegnato per la trasformazione che ha portato nella vita dei suoi studenti.

L’omaggio della Casa Universale di Giustizia scritto in questa circostanza, oltre ai suoi successi intellettuali, evidenzia soprattutto le qualità del carattere che rendevano il professor Bushrui prezioso per innumerevoli persone in tutto il mondo:

«Siamo rimasti profondamente rattristati nell’apprendere la notizia della scomparsa del teneramente amato e stimato Suheil Bushrui, i cui molti decenni di instancabile servizio alla Causa di Dio e all’umanità evocano profondo apprezzamento. I suoi contributi di studioso di letteratura inglese e araba ampiamente acclamati erano animati da un anelito permanente — ispirato dagli ideali baha’i dell’unicità del genere umano e della verità religiosa — di creare un ponte fra il ricco patrimonio letterario, culturale e spirituale dell’Oriente e dell’Occidente e di divulgare l’universalità dello spirito umano su cui quel patrimonio si fonda. Sopra ogni altra cosa, ciò che distingue il suo straordinario record di successi accademici e di altro genere è lo splendore di un carattere eccellente, illuminato dagli attributi dell’anima che richiamano alla mente la descrizione di ‘Abdu’l-Baha dei dotti: «versati nei segreti della saggezza divina e informati delle intime realtà dei Libri sacri, che portano nel cuore il gioiello del timor di Dio e dal volto irradiano le luci della salvazione».

Il professor Bushrui lascia la moglie Mary, la figlia Nadia e il genero James Malarkey, i nipoti Michael (con la moglie Nadine), Daniel e Kevin e il pronipote Marlon.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1065

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